Doveva diventare pienamente operativo entro
giugno e invece il
nuovo redditometro subirà un'altra battuta d'arresto. Colpa del
software, non ancora abbastanza preciso nello scovare i "furbetti" che hanno un
tenore di vita incompatibile coi
redditi dichiarati. Così, quella che Attilio
Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate, aveva chiamato le "
primavera della lotta all'evasione", partirà in autunno o addirittura il
prossimo anno.
Non sono bastati tre anni. Il software su cui "gira" il nuovo redditometro, introdotto dal DL 78/2010,
non è ancora non abbastanza preciso. O meglio, lo strumento ha funzionato in fase di sperimentazione con una platea ristretta di utenti (e la collaborazione delle associazioni di categoria e dei professionisti), ma per estenderlo a un universo di
40 milioni di contribuenti è necessario raffinarlo. D'altronde Befera l'aveva detto: "vogliamo prenderci un po' più di tempo ma
farlo bene".
Insomma, il nuovo redditometro vuole
prendere meglio la mira. All'interno delle
80 categorie di indicatori di reddito si vogliono ridurre gli automatismi e far sì che il sistema valuti le specifiche
tipologie di acquisti, le
realtà territoriali, la composizione del
nucleo familiare. Ad esempio, l'acquisto di un minivan può essere una spesa "di lusso" per un single ma non per una famiglia numerosa. Si introdurrebbe così una sorta di "coefficiente familiare", già presente in altri paesi e richiesto da più parti anche da noi.
Discrepanza reddito-spese, dopo il 20% scatta l'accertamento
Il redditometro vuole essere innanzitutto uno
strumento di "compliance". La sua prima funzione è
informare il contribuente che dai dati provenienti dalle sue dichiarazioni e da varie
altre fonti (banche, registri immobiliari ecc.) ci sono
segnali di discrepanza tra il reddito dichiarato e quello necessario per mantenere un determinato tenore di vita. Questo dovrebbe spingere il contribuente a giustificare le spese "sospette" o a rettificare la sua posizione reddituale. Se permane una
differenza superiore al 20% scatta in automatico il controllo e l'
accertamento esecutivo.
Per farci la radiografia l'Agenzia delle Entrate utilizzerà un griglia composta da ben
80 voci divise in
7 categorie: si va dalle prime e seconde
case, all'auto e agli altri
mezzi di trasporto, al tipo di
scuole o
attività sportive dei figli, alle
vacanze di famiglia, alle
azioni o ai
Bot posseduti. Ecco l
'elenco completo.
(A.D.M.)