Da quest'anno il
valore della casa - patrimonio e
bene rifugio per eccellenza degli italiani - deve fare i conti con l'
Imu, la nuova
imposta sugli immobili, che si aggiungerà, in alcuni casi pesantemente, ai costi di proprietà. Sono in molti ad agitare lo spettro del
crollo dei valori e quindi della
ricchezza delle
famiglie italiane, metà della quale (quasi 5.000 miliardi su un patrimonio nazionale di 9.500 miliardi, secondo i calcoli di Bankitalia) si fonda appunto sul mattone. Per altri invece la stangata Imu può produrre
effetti benefici perché rivitalizza il mercato aumentando l'offerta soprattutto degli immobili in
affitto.
Una perdita di valore del 30%A guidare le fila di chi vede il bicchiere mezzo vuoto c'è il
Censis che ritiene che, a causa dell'
Imu, da qui a fine anno le famiglie italiane subiranno un
sensibile impoverimento. Sia per l'effetto
diretto - il peso della tassa, che tuttavia per la prima casa può essere minimo - sia per l'effetto
indiretto sul valore delle case, che potrebbe subire una riduzione notevole. Secondo uno studio dell'organismo di statistica, ci sarà il primo calo dei prezzi negli ultimi 20 anni, cioè dal 1992-93 quando i costi degli immobili crollarono del 60%.
Questo perché verrebbe messa
in vendita una gran quantità di
seconde case gravate dalle
aliquote più alte (che dall'attuale 0,76% potranno arrivare al 1,06% a partire dalla seconda rata di dicembre). E secondo le comuni legge del mercato l'aumento dell'offerta - non compensato da un equivalente aumento delle domanda frenata anche dalla
crisi dei mutui - farebbe crollare le quotazioni. Si parla di un
30% in meno rispetto ai valori record raggiunti fino al 2007.
Una scossa benefica per il mercato (soprattutto degli affitti)Ma non tutti sono così pessimisti. Molti operatori del settore immobiliare, per esempio, non vedono il rischio di un'alluvione di vendite. Mario Greglia, presidente di Scenari immobiliari, pur riconoscendo che l’Imu provocherà una riduzione della ricchezza delle famiglie italiane, è convinto che il crollo dei prezzi riguarderà solo gli immobili in cattive condizioni. Per il resto ci sarà un
generalizzato ma leggero calo dei valori (più sensibile nelle
località meno pregiate e richieste).
Un effetto che per molti è la
metà piena del bicchiere. Per Giuliano Olivati, presidente della Federazione italiana agenti immobiliari professionali di Bergamo, intervistato da Notapolitica.it, l'Imu è addirittura "una provvida sventura" perché
farà ripartire soprattutto il
mercato delle locazioni. Per le seconde case, infatti, il proprietario "più mantiene sfitto un immobile, più ci rimette". L'Imu significa, in soldoni, meno case sfitte e
affitti più bassi. E anche i prezzi di vendita ridotti del 30% rappresentano una
scossa benefica per un mercato stagnante da troppo tempo.