A un mese dal
versamento dell'acconto
Imu si fanno i primi calcoli degli incassi. Il ministero dell'Economia ha pubblicato i
dati dei versamenti della prima rata
per provincia. Se si contano gli introiti in termini assoluti non ci sono grandi sorprese, guidano la classifica le metropoli: prima della lista
Roma, unica che supera il
miliardo di euro, seguita da
Milano, con
680 milioni,
Torino (
428 milioni) e
Napoli (
317 milioni).
Più interessante, invece, il dato relativo all'
Imu pro-capite. Dividendo i versamenti totali per il numero di residenti, risulta che la provincia in cui i contribuenti hanno pagato in media di più è
Aosta con
347 euro a testa, seguita da
Savona (
315 euro per abitante),
Olbia-Tempio (
287 euro) e
Imperia (
246 euro). Roma è al 6° posto (con 236 euro) e Milano al 12° con (213 euro). Nella classifica individuale, cioè, sono in testa le province ad alta vocazione turistica con un consistente numero di
seconde case per le quali
l'aliquota è maggiore (aumentando fittiziamente il costo per residente in quanto molte di esse appartengono a non residenti).
La stangata della seconda rataMa il peggio deve ancora venire perché il
saldo potrebbe essere
ben più alto dell'acconto. Com'è noto, infatti, la prima rata di
giugno è stata pagata con le
aliquote base del:
• 4 per mille sulla prima casa,
• 7,6 per mille sulle seconde case,
perché molti
comuni non hanno ancora approvato la loro
aliquota definitiva. Le amministrazioni locali hanno tempo fino al 30 settembre per definirla con un
margine di oscillazione del
+/- 0,2% per la prima casa e
del
+/- 0,3% per le seconde case.
Questo significa che col saldo di
dicembre, l'aliquota da applicare potrebbe raggiungere il:
• 6 per mille sulla prima casa,
• 10,6 per mille sulle seconde case.
Le nuove aliquote ovviamente andranno applicate non solo al saldo ma all'intero importo annuale dell'Imu, facendo lievitare l'importo da versare
anche il doppio dell'acconto.
Un esempio di calcolo della seconda rataPartendo da un
esempio di calcolo già fatto per l'acconto, calcoliamo l'importo della
seconda rata dell'Imu di una prima e seconda casa a
Milano, comune che ha approvato le seguenti aliquote definitive:
• 4 per mille sulla prima casa (invariata),
• 9,6 per mille sulle seconde case date
in locazione,
• 10,6 per mille sulle seconde case sfitte.
A GIUGNO
| 1a casa
| 2a casa |
| Valore imponibile | € 159.600 | € 92.400 |
| Aliquote Imu base | 0,4% | 0,76% |
| Imu lorda | € 638,40 | € 702,24 |
Detrazioni: • prima casa (€ 200) • 2 figli a carico (€ 50 x 2) | € 300 | -- |
| Imu netta | € 338,40 | € 702,24 |
| Acconto (50% arrotondato) | € 169 | € 351 |
A DICEMBRE
| 1a casa | 2a casa affittata
| 2a casa sfitta
|
| Valore imponibile | € 159.600 | € 92.400 | € 92.400 |
| Aliquote Imu definitive | 0,4%
| 9,6%
| 1,06%
|
| Imu lorda | € 638,40 | € 887,04 | € 979,44
|
Detrazioni: • prima casa (€ 200) • 2 figli a carico (€ 50 x 2) | € 300 | --
| --
|
| Imu netta | € 338,40 | € 887,04 | € 979,44 |
| Saldo (= Imu netta - acconto) | € 169 | € 536 | € 628 |
Aumento rispetto all'acconto
| --
| € 185 (+ 52,7%)
| € 277 (+78,9%)
|
Come si vede, a
Milano (ma differenze simili sono prevedibili in
molte citta), mentre per la prima casa la seconda rata resta
invariata, nel caso di seconde abitazioni si sfiora il
raddoppio.
(A.D.M.)