Altri
6 mesi di respiro per le
famiglie in difficoltà con le rate del
mutuo. L'Abi (Associazione Bancaria Italiana) ha prorogato al
31 gennaio 2013 il termine di presentazione delle domande per chiedere la
sospensione delle rate dei mutui. Si tratta della quarta proroga di una misura di sostegno introdotta nel 2009. Ma che questa volta cambia nome e pelle. O meglio, entra a far parte di un progetto più ampio: il "
Percorso Famiglia", un nuovo pacchetto di misure per i nuclei familiari più
colpiti dalla crisi, nato dall'intesa tra l'Abi e le associazioni dei consumatori, che comprende, tra l'altro, il rinnovo del
Fondo nuovi nati.
Stop alle rate per un annoLa possibilità di
sospendere le rate del mutuo
per 12 mesi è una misura che ha già avuto un notevole successo. Al 31 marzo 2012, le banche avevano sospeso circa 68mila mutui, pari a oltre 8 miliardi di debito residuo, garantendo ai nuclei interessati una liquidità aggiuntiva di 513 milioni di euro (circa 7.000 euro a famiglia).
Il termine per presentare la
domanda di sospensione, che scadeva il 31 luglio, è ora prorogata al
31 gennaio 2013 alle seguenti condizioni:
• gli
eventi che danno diritto alla sospensione (perdita del posto di lavoro, cassa integrazione, morte o grave infortunio) devono verificarsi
entro il 31 dicembre 2012;
• non deve esserci stato un
ritardo nei pagamenti delle rate superiore a
90 giorni (prima erano 180);
• il richiedente
non deve avere
già usufruito di una proroga
Inoltre rimangono valide le condizioni preesistenti:
• il
mutuo (sia a tasso fisso che variabile) non deve essere superiore ai
150mila euro e
• dev'essere erogato a persone fisiche con un
reddito non superiore a 40mila euro annui.
Quattro colonne per la famigliaCome dicevamo, la sospensione si inserisce in un progetto più ampio chiamato "
Percorso Famiglia", che prevede quattro interventi nelle diverse fasi della vita di una famiglia:
1) Fase di costituzione della famiglia (acquisto della casa): modifica del regolamento del
Fondo per la casa per rilanciare un’iniziativa che potrebbe liberare circa 1 miliardo di euro di
mutui per le giovani coppie italiane (in cui c'è almeno con un contratto di
lavoro “atipico”).
2) Fase di realizzazione del progetto famiglia (nascita dei figli): proroga triennale del
Fondo nuovi nati in vigore dal 2009. E' stabilito in un Protocollo d’intesa tra il Ministero della cooperazione internazionale e dell’integrazione, con delega alla famiglia, e la stessa Abi e riguarda i bambini
nati o adottati nel 2012, 2013 e 2014. Il Fondo, con una dotazione di 25 milioni di euro, offre finanziamenti alle seguenti condizioni:
• importo massimo:
5.000 euro,
• durata: non superiore a
5 anni,
• tasso agevolato: max
50% del tasso medio sui prestiti personali.
Ad oggi il Fondo ha garantito oltre 24.000 operazioni per un valore complessivo di oltre 120 milioni di euro.
3) Fase di crescita della famiglia (studio dei figli): modifica del regolamento del
Fondo studenti per evitare eccessive difficoltà nell’erogazione dei finanziamenti. Tali piccole modifiche aprirebbero a finanziamenti per circa 400 milioni di euro.
4) Fase di maturità della famiglia: proroga della
sospensione dei mutui.
L'Abi sostiene che solo con poche modifiche normative e regolamentari, il Percorso Famiglia potrebbe liberare liquidità per un ammontare di circa 2,5 miliardi di euro, senza gravare su bilanci dello Stato.