Il taglio alla
scuola sarà di 48 milioni di euro rispetto allo scorso anno. Dunque le risorse per l’
offerta formativa continuano a essere ridotte. La direttiva 2011 che sarà presentata in commissione Cultura alla Camera, prevede uno stanziamento di 78,7 milioni di euro, contro i 126,7 resi disponibili nel 2010.
Nel 1999, anno in cui furono istituiti i fondi per l’offerta formativa, le somme disponibili erano di 345,6 milioni. Un taglio di quattro quinti nel giro di 13 anni. Una scelta dovuta anche all’uso
improprio della legge 440/97, entrata in vigore per garantire l’autonomia degli
istituti scolastici, ma usata spesso per altri scopi. Per esempio lo scorso anno fu utilizzata per finanziare le
missioni internazionali o per fare
recuperare all’Anas lo stop ai rincari dei pedaggi stradali.
La direttiva 2011 concentra i maggiori tagli sui
Piani dell’offerta formativa (Pof), mentre si salvano i fondi per l’inserimento degli
alunni disabili e l’
alternanza scuola-lavoro. Si azzera, invece, fondo previsto per le eccellenze. Tagli sostanziosi – dai 2 ai 5 milioni – sulle risorse per le scuole paritarie e l’aggiornamento professionale del personale docente.