La
casa continua a spremere il portafoglio. Appena passata la
stangata dell'Imu, sono le
bollette della
luce e del
gas a chiederci nuovi sacrifici, sia pure in misura molto più ridotta. Dal 1° luglio potrebbe scattare un nuovo
aumento delle tariffe dell'energia: del
2% per il
gas metano e dell’
1-1,5% per l’
elettricità.
Lo anticipa il centro studi Nomisma Energia, in attesa che l’Autorità per l’Energia renda ufficiali gli aumenti a fine giugno.
Si tratta di rincari causati dall'andamento dei
prezzi delle materie prime registrati nei mesi passati che, come sempre, si ripercuotono con un certo scarto temporale sui prezzi delle
utilities. Per la stessa ragione, il Presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli prevede
riduzioni delle tariffe da ottobre, grazie al calo delle quotazioni del petrolio.
Benzina, in arrivo una riduzione di 10 cent/litroLo stesso presidente annuncia buone notizie per gli automobilisti: "I prezzi dei carburanti stanno scendendo perché a livello internazionale il prezzo del petrolio finalmente cala, si trascina al ribasso anche il prezzo internazionale della
benzina, e pertanto
alla pompa avremo delle
riduzioni nei prossimi giorni di
5-10 centesimi". Secondo Tabarelli, quindi, i prezzi dei carburanti potrebbero scendere "sotto 1,8 per la benzina e sotto 1,7 per il gasolio".
Tre anni di aumenti (di materie prime e imposte)L'aumento delle tariffe di luce e gas è l'ennesimo di una lunga serie di ritocchi al
rialzo. Secondo i calcoli dell'Autorità per l'energia sul consumatore-tipo, infatti,
rispetto a 3 anni fa:
• la bolletta del
gas ha segnato un complessivo
+28,7% (da 68,3 a 87,9 eurocent/mc) dovuto più al rincaro della
materia prima (
+57,7%) che all'aumento delle
imposte (
+11,8%);
• la bolletta dell'
elettricità ha registrato una variazione più contenuta, del
+10,2% (da 16,6 e 18,3 eurocent/kwh, ma con un minimo di 15,6 all'inizio dell'anno scorso). In questo caso le
imposte (
+8,7%) sono cresciute più dei costi di
produzione (
+4,8%).
Sono dati che denotano un fenomeno
preoccupante in tempi di crisi, la cosiddetta "
inflazione da costo", cioè prodotta appunto dall'aumento dei costi dei fattori di produzione (materie prime ed energia) e non dall'aumento della domanda.
103 euro in più a famigliaCome prevedibile, l'annuncio di Nomisma Energia ha fatto scattare le reazioni delle associazioni dei consumatori. Secondo il Codacons il governo deve intervenire con urgenza: "In Italia le
bollette luce e gas sono le
più care d’Europa", sostiene il presidente Carlo Rienzi, con riferimento a un rincaro medio europeo nel 2011 dell11% per il gas e del 6,3% per la luce. "Peggio ancora nel
2012: a causa degli aumenti tariffari delle bollette energetiche - prosegue Rienzi - una famiglia media si ritrova oggi a pagare circa
103 euro in più rispetto allo scorso anno, esclusi i prossimi rincari che verranno decisi dell’Autorità per l’Energia".