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Mutui subprime: il danno del mattone

Bush interviene con misure che tutelano gli insolventi, i mercati sono ottimisti, pur rimanendo all'erta. Ma come hanno fatto i crediti a sfuggire di mano?

Pubblicato il 27/11/09in Soldi|TAG:

 

dubai mattone

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I mercati rispondono con ottimismo, ma la tensione causata un mese fa dal crack dei mutui cosiddetti subprime non si è ancora allentata, al punto da costringere l'amministrazione Bush a intervenire con misure che tutelano gli insolventi.

La Federal Housing Administration, infatti, presenterà oggi una serie di proposte per aiutare le decine di migliaia di americani rimasti indietro nei pagamenti dei mutui immobiliari di almeno tre mesi. In particolare dovrebbe correggere i programmi di ammortamento per permettere a circa 80mila proprietari di casa di accedere a ulteriori forme di credito.

Ma come è stato possibile che da un giorno all'altro Wall Street si sia accorta che in America ci sono troppi "mutuatari insolventi" e abbia mandato in tilt i mercati di mezzo mondo?

In realtà esistono ragioni pregresse, rintracciabili in quella mutazione genetica che ha profondamente trasformato il business dei prestiti per la casa negli ultimi vent'anni. I "tarli" del sistema era tempo che lavoravano sotto banco (o per meglio dire, sotto banca), trovando fertile terreno nella deregulation che ha abbattuto le barriere tra i soggetti operanti sui mercati.

In pratica, cosa è cambiato? Una volta erano le banche ad assumersi i rischi dei prestiti concessi ai propri clienti, pertanto gli isitituti di credito potevano sempre avere il polso della situazione. Oggi è diverso: grazie a un articolato sistema di cartolarizzazioni i crediti delle banche vengono spezzettati, impacchettati e spediti attraverso società apposite (le Svp, Special Purpose Vehicle ) ad altri fondi e ad altre banche, che a loro volta trasferiscono il tutto sul mercato sotto forma di obbligazioni, al fine di recuperare in tempi brevi l'ammontare versato per l'acquisto del credito stesso.

In tal modo i controlli sulla solvibilità dei debitori sono stati trascurati perché l'istituto che emetteva il mutuo sapeva che avrebbe facilmente spalmato il prestito e rischi a esso connessi sul mercato.
I trucchi poi per rendere appetibili quei bond che contengono debiti ad alto rischio non mancano e fanno sì che finiscano senza troppe difficoltà nei portafogli del mercato globale.

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