Può sembrare strano che un
provvedimento sulle liberalizzazioni, come quello che sta per essere varato dal governo, dia tanto spazio all'
Rc auto: in fondo è un settore in cui la
concorrenza, grazie anche al boom delle
polizze online, è arrivata più che in altri. Eppure per gli italiani i benefici non si vedono: nell'ultimo decennio i
premi assicurativi sono cresciuti in media del
4,6% all'anno, più del doppio della media europea e un'enormità rispetto al +0,7 della Germania o il +0,9 della Francia. Colpa - dicono le compagnie - della
sinistrosità troppo alta, della
piaga delle truffe e dei costi di gestione ancora troppo pesanti. Insomma, un gioco in cui nessuno vince.
Per questo motivo il vento delle liberalizzazioni tocca (e forse scuote) anche il settore delle
assicurazioni auto con misure specifiche che potrebbero cambiare le abitudini e i comportamenti degli automobilisti. La leva sarà quella del
risparmio. Se raggiungerà lo scopo ci guadagneranno tutti, assicurati e assicuratori.
Penalizzati gli indennizzi in contantiIl decreto prevede che i
risarcimenti monetari dei danni, richiesti dal cliente al posto della riparazione del veicolo presso le officine convenzionate con le compagnie, verranno
decurtati del 30%. Le assicurazioni però dovranno fornire "un'idonea
garanzia sulle riparazioni, di validità non inferiore a
2 anni su tutte le parti non soggette ad usura ordinaria". Un modo per ridurre il rischio dei prezzi di riparazione gonfiati e di conseguenza i costi per le compagnie. Anche se il taglio di un terzo dell'indennizzo, che rappresenta comunque un diritto dell'assicurato, sembra eccessivo.
La scatola nera taglia il premio
Guida bene, un occhio elettronico ti guarda. Un altro modo per incentivare la guida prudente, e quindi ridurre il rischio di sinistri, è rendere tracciabili i movimenti dell'auto attraverso "
meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo". L'equivalente della "scatola nera" presente sugli aerei e le navi. Un grande vantaggio per le
compagnie che quindi si assumeranno i
costi di installazione e dovranno anche praticare uno
sconto sulle tariffe stabilite.
L'agente è obbligato fare offerte comparateConcorrenza forzata. Si potrebbe definire così la norma che obbliga gli agenti a sottoporre al cliente almeno
3 offerte assicurative di compagnie
diverse, pena una multa alla compagnia dell'agente. Una misura che racchiude delle
contraddizioni. Un
agente in genere ha il mandato di una sola società cioè
non è un broker (che per l'appunto propone offerte di più compagnie), quindi perché dovrebbe presentare eventuali offerte più vantaggiose di compagnie per cui non lavora? L'obbligo rischia di essere solo formale e il
confronto tra polizze concorrenti sarà "
pilotato" a favore della compagnia mandataria.
(A.D.M.)