Gli scogli sulla sua rotta
non mancano eppure il
decreto sulle liberalizzazioni è arrivato in porto, con
qualche "cautela" in più rispetto alle prime dichiarazioni del governo ma evitando il naufragio, com'è accaduto invece ad altri passati tentativi di
deregulation.
Uscito un mese fa dalla prima
manovra Monti, il
piano di liberalizzazioni viene riproposto ora:
44 articoli che mirano a cambiare il mercato dei servizi in Italia. Tra i diversi interventi ecco quelli che toccheranno più da vicino le
tasche degli italiani.
RC AUTO. Si risparmia con la scatola nera
L'auto come l'aereo: si potrà risparmiare sull'
assicurazione installando la "
scatola nera". La bozza prevede che ''nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'istallazione di meccanismi elettronici che
registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono
a carico delle compagnie che praticano inoltre una
riduzione rispetto alle
tariffe stabilite''.
Inoltre gli assicuratori avranno l'obbligo di sottoporre al cliente almeno
3 offerte assicurative diverse allo scopo di
aumentare la concorrenza tra le compagnie. Non è più previsto. però, in questa versione del decreto l'obbligo del plurimandato per gli agenti.
Verrà infine
eliminato il meccanismo del
risarcimento diretto dalla propria compagnia in caso di sinistro senza colpa, un meccanismo che sveltisce la procedura per l'assicurato ma aumenta i costi per la compagnia che poi deve rivalersi sull'assicurazione dell'altro automobilista. Lo scopo generale è la
riduzione dei costi Rc auto. Il governo - dichiara il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera - vuole "porre rimedio alla situazione di aumento generalizzato dei premi assicurativi" verificando anche "l'esistenza di intese restrittive della concorrenza tra le compagnie di assicurazione''.
BANCHE. Arriva il conto corrente "basic"Il decreto introduce il
conto corrente bancario di base. In mancanza di un accordo con l'Abi saranno
stabilite per legge le condizioni contrattuali e le
commissioni da applicare ai prelievi con
Bancomat.
La regola della concorrenza vale anche per le
polizze sui mutui: le banche dovranno sottoporre almeno
2 offerte di compagnie diverse.
FARMACI. Orari e sconti liberi per le farmacie, generici in ricettaModifiche al pacchetto sulla vendita di farmaci. Le farmacie potranno restare
aperte "anche oltre i turni e gli orari" attualmente consentiti. A differenza di quanto previsto nella prima bozza del decreto, il
rapporto farmacie/abitanti è fissato a
1 a 3mila. Ciò significa circa
5mila nuove farmacie per le quali verranno banditi dei concorsi straordinari entro fine giugno. Non ci sono previsioni però per le parafarmacie.
I
farmaci potranno essere venduti
scontati, anche quelli di fascia A (medicinali essenziali e per malattie croniche) ma solo se non non sono rimborsati dal Ssn.
Altra novità riguarda l'
obbligo per i medici di famiglia di
indicare sulla ricetta l'eventuale esistenza del farmaco equivalente (i cosiddetti "
generici"), "salvo che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie".
PROFESSIONISTI. Tariffe libere, si apre la "casta" dei notai
In base all'articolo 10 del decreto "Sono
abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime", con lo scopo di "rendere libera la contrattazione tra il professionista e il cliente" sul compenso, il cui
preventivo scritto dovrà essere obbligatoriamente fornito in anticipo al cliente. Sono
esclusi i medici e professioni sanitarie.
Sono previsti
1.500 notai in più entro il 2014, da inserire in tre scaglioni di 500 unità con concorso bandito entro il 30 giugno di ogni anno. L'aumento e la liberalizzazione dell'offerta dovrebbe portare un risparmio per i cittadini: il
costo di un rogito, ad esempio, potrà variare da un professionista all'altro
NEGOZI E BENZINAI. Parziale retromarcia Non sarà piena libertà di saldo ma le
vendite promozionali e le operazioni a premio (bollini) diventeranno
più semplici e trasparenti e ammesse anche al di fuori dei classici periodi
stagionali, purché accompagnate da informazioni adeguate e comprensibili per i consumatori.
La
libertà di vendere marchi di
carburanti diversi varrà solo per i distributori che sono proprietari degli impianti. Si conferma la possibilità per il gestore di vendere anche altri prodotti (tabacchi, giornali ecc.).