Una crisi che sembra senza uscita. Le speranze di intravvedere le prime timide luci di ripresa dopo il tunnel della peggiore congiuntura economica degli ultimi 70 anni vengono ripetutamente spente da una serie di docce fredde. L'ultima in ordine di tempo viene dal Fondo monetario internazionale che mantiene con segno negativo le stime per il Pil italiano (nel 2013 la riduzione sarà del 1,5%) e mette l'accento sul tasso di disoccupazione che salirà al 12% nel 2013.
Disoccupazione che dilaga in tutta Europa, Germania esclusa, e raggiunge le vette massime in Grecia e Spagna, che viaggiano attorno al 27-30% di senza lavoro.
Secondo uno studio della Commissione europea il rapporto debito/Pil dell'Italia (attualmente al 127%) che registrerà una diminuzione nei prossimi cinque anni ha però il 30% delle probabilità di restare sopra il 120% nel 2017 e il 50% delle possibilità di superare il 116%.
Ma per sapere "di cosa è fatta" la crisi occorre capire i concetti di base. Vediamoli più in dettaglio.