Una delle più importanti novità del
decreto sulle liberalizzazioni è il conto
corrente bancario low cost. In pratica entro tre mesi, a partire dal giugno 2012, le banche dovranno predisporre e offrire alla clientela un
conto corrente con servizi minimi gratuiti e abbassare le commissioni delle operazioni effettuate con
sistemi di pagamento elettronici. Sarà compito dell’Abi, del consorzio Bancomat, delle imprese che gestiscono i circuiti di pagamento stipulare una convezione per ridurre le commissioni interbancarie a carico degli esercenti per le transazioni effettuate con carte di pagamento. Nel caso in cui non si arrivi a una stipula della convenzione fra questi organismi, il Governo dovrà definire con un apposito
decreto i costi minimi dei conti correnti.
Il
conto corrente low cost servirà a quelle persone che, a causa delle nuove norme sulla
tracciabilità dei pagamenti, (vietano i pagamenti in contanti al di sopra dei 1.000 euro), dovranno instaurare un rapporto bancario. Infatti questa regola costringerà pensionati e lavoratori ad aprire un
conto corrente. Per andare incontro alle fasce sociali più deboli le banche saranno, quindi, costrette a prevedere un conto corrente base con costi di commissione bassi, in modo da garantire la riscossione della pensione o dello stipendio senza dover sostenere costi aggiuntivi.