Se uno
sciopero, per essere efficace, deve creare
disagio, quello proclamato dai
benzinai da venerdì
3 a domenica
5 agosto ha tutta la possibilità di colpire nel segno. I gestori degli impianti di distribuzione hanno scelto il
weekend più caldo dell'anno, con
previsioni di traffico da "bollino nero", per proclamare la loro
serrata, sia sulla rete stradale che autostradale. Inoltre, per un'intera settimana - dal 30 luglio al 5 agosto -
non si potrà pagare il pieno con
carta di credito,
bancomat o altre carte bancarie. Questo almeno nelle intenzioni della categoria.
Ma
la Commissione di garanzia sugli scioperi ha detto no: l'agitazione cadrebbe nel periodo di "franchigia" prevista per i servizi essenziali (
scarica il calendario estivo per tutte le categorie).
"Petrolieri approfittatori e governo inerte"I gestori ci vanno giù pesante. Il loro bersaglio sono i
petrolieri e il
governo. I primi accusati di
approfittare della confusione politica e della
pesante crisi economica per regolare i conti e consolidare le proprie rendite. Il secondo perché
resta a guardare e, “nonostante 14 diverse sollecitazioni formali e appelli di ogni tipo, si è sottratto a qualsiasi tipo di confronto ed è inerte di fronte alla violazione delle leggi in vigore. Compresa quella recentissima del
decreto liberalizzazioni, rimasta per l’essenziale lettera morta", si legge in una nota congiunta del coordinamento delle organizzazioni di categoria.
I gestori denunciano che la norma che dovrebbe garantire ai consumatori e ai gestori la
gratuità dei pagamenti con carte di credito e bancomat è tuttora
inapplicata e le banche pretendono il pagamento delle
commissioni minacciando, in caso contrario, la “disdetta del servizio”.
Prezzi in salita, rimbalzo dopo gli sconti del weekendIntanto i
prezzi alla pompa continuano a salire e la benzina verde ha raggiunto gli
1,92 euro per litro. Sugli aumenti agiscono i rialzi delle quotazioni internazionali ma anche un paradossale
effetto "rimbalzo" dopo i
ribassi promozionali nel weekend sui prezzi self-service dei carburanti, che sta incidendo in maniera sempre più profonda sugli equilibri operativi della rete carburanti. Gli aumenti sulla benzina sono compresi tra 0,4 centesimi (TotalErg) e 1,1 centesimi (Eni), e sul gasolio tra 0,5 centesimi (Esso e Q8) e 2 centesimi (IP). Per Eni - la pioniera degli sconti del weekend - si tratta del quarto rialzo nel giro di due settimane.