Capire le assicurazioni
Un glossario per comprendere il gergo delle polizze, i loro limiti e i loro vantaggi
Pubblicato il 23/02/10in Economia, Soldi,|
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Qualcuno ha detto che l'assicurazione copre tutto tranne quel che ti succede. Sarà, ma intanto la vita di tutti, chi più chi meno, è costellata di polizze. Da quelle obbligatorie, come la Rc auto, a quelle che ognuno stipula in base alla proprie esigenze o alle proprie paure. Automobile, casa, danni di varia natura, salute, vita: sono tante le attività umane e gli eventi che possono essere inseriti in una polizza. L'offerta è estremamente ampia e variegata e non è sempre facile orientarsi e capire i reali vantaggi. In sostanza firmare dei contratti con consapevolezza e convinzione.
Iniziamo qui a fare un po' di chiarezza sull'argomento, con un glossario per interpretare il "gergo" delle polizze e capire le espressioni più ricorrenti.
Assicurazione
Dal punto di vista giuridico l' assicurazione è un contratto che permette il trasferimento di un rischio da un soggetto (l'assicurato) ad un altro (l'assicuratore) contro il pagamento di una determinata somma di denaro (il premio). In questo modo un soggetto argina (con un indennizzo) gli effetti negativi che possono derivare dal verificarsi del rischio assicurato. Per questa incertezza dell'evento l'assicurazione rientra tra i cosiddetti contratti aleatori.
Assicurazioni contro i danni
Comprendono tutti i contratti che prevedono un risarcimento al verificarsi di eventi che causano un danno economico. Vi sono comprese molte forme di assicurazione specifiche, tra cui quelle per: incendio, furto, infortuni, malattia, responsabilità civile verso terzi (tra cui la Rc auto), tutela giudiziaria, viaggi.
Assicurazioni sulla vita
Comprendono i contratti che prevedono il versamento al beneficiario della polizza di un capitale o di una rendita continuativa al verificarsi di determinati eventi relativi alla vita dell'assicurato. Le polizze vita si dividono in due grandi categorie:
1) assicurazioni caso vita: prevedono una prestazione economica (capitale o rendita) verso il beneficiario indicato dalla polizza nell'eventualità in cui l'assicurato sia ancora in vita alla scadenza del contratto. A loro volta si dividono in:
- polizze a rendita immediata: al momento della sottoscrizione l'assicurato versa un premio unico e la compagnia si impegna a corrispondergli una rendita immediata o a partire dal primo anno;
- polizze a rendita o capitale differiti: a fronte di un premio unico a rate, all'assicurato spetta una rendita o un capitale dopo un certo periodo di tempo stabilito dalla polizza, a condizione che sia ancora vivo in quella data. Le polizze a capitale differito possono prevedere una contro-assicurazione: la compagnia garantisce ai beneficiari della polizza la restituzione dei premi versati nell'eventualità in cui l'assicurato non sia più in vita al termine del periodo;
2) polizze caso morte: mirano ad eliminare o arginare gli effetti economici negativi conseguenti alla morte dell'assicurato garantendo un capitale al verificarsi di questo evento. Per la determinazione del premio assicurativo si fa riferimento ad apposite tavole di mortalità che prendono in considerazione un gran numero di fattori statistici (età, sesso, professione ecc.). A loro volta le polizze caso morte si dividono in:
- caso morte temporanea: hanno una durata prestabilita, la prestazione economica è dovuta solo se il decesso si verifica nel periodo coperto dal contratto; in caso contrario la compagnia non deve versare nulla e i premi versati dall'assicurato restano acquisiti dalla stessa (sono dette polizze "a puro rischio" o "a fondo perduto");
- caso morte a vita intera: prevedono invece che il capitale sia versato ai beneficiari in qualsiasi momento avvenga il decesso dell'assicurato (polizze "a prestazione sicura").
Esistono anche polizze miste che garantiscono il capitale o la rendita se l’assicurato è in vita al termine della durata del contratto e anche il pagamento di un capitale se l’assicurato muore nel corso del contratto.
Iniziamo qui a fare un po' di chiarezza sull'argomento, con un glossario per interpretare il "gergo" delle polizze e capire le espressioni più ricorrenti.
Assicurazione
Dal punto di vista giuridico l' assicurazione è un contratto che permette il trasferimento di un rischio da un soggetto (l'assicurato) ad un altro (l'assicuratore) contro il pagamento di una determinata somma di denaro (il premio). In questo modo un soggetto argina (con un indennizzo) gli effetti negativi che possono derivare dal verificarsi del rischio assicurato. Per questa incertezza dell'evento l'assicurazione rientra tra i cosiddetti contratti aleatori.
Assicurazioni contro i danni
Comprendono tutti i contratti che prevedono un risarcimento al verificarsi di eventi che causano un danno economico. Vi sono comprese molte forme di assicurazione specifiche, tra cui quelle per: incendio, furto, infortuni, malattia, responsabilità civile verso terzi (tra cui la Rc auto), tutela giudiziaria, viaggi.
Assicurazioni sulla vita
Comprendono i contratti che prevedono il versamento al beneficiario della polizza di un capitale o di una rendita continuativa al verificarsi di determinati eventi relativi alla vita dell'assicurato. Le polizze vita si dividono in due grandi categorie:
1) assicurazioni caso vita: prevedono una prestazione economica (capitale o rendita) verso il beneficiario indicato dalla polizza nell'eventualità in cui l'assicurato sia ancora in vita alla scadenza del contratto. A loro volta si dividono in:
- polizze a rendita immediata: al momento della sottoscrizione l'assicurato versa un premio unico e la compagnia si impegna a corrispondergli una rendita immediata o a partire dal primo anno;
- polizze a rendita o capitale differiti: a fronte di un premio unico a rate, all'assicurato spetta una rendita o un capitale dopo un certo periodo di tempo stabilito dalla polizza, a condizione che sia ancora vivo in quella data. Le polizze a capitale differito possono prevedere una contro-assicurazione: la compagnia garantisce ai beneficiari della polizza la restituzione dei premi versati nell'eventualità in cui l'assicurato non sia più in vita al termine del periodo;
2) polizze caso morte: mirano ad eliminare o arginare gli effetti economici negativi conseguenti alla morte dell'assicurato garantendo un capitale al verificarsi di questo evento. Per la determinazione del premio assicurativo si fa riferimento ad apposite tavole di mortalità che prendono in considerazione un gran numero di fattori statistici (età, sesso, professione ecc.). A loro volta le polizze caso morte si dividono in:
- caso morte temporanea: hanno una durata prestabilita, la prestazione economica è dovuta solo se il decesso si verifica nel periodo coperto dal contratto; in caso contrario la compagnia non deve versare nulla e i premi versati dall'assicurato restano acquisiti dalla stessa (sono dette polizze "a puro rischio" o "a fondo perduto");
- caso morte a vita intera: prevedono invece che il capitale sia versato ai beneficiari in qualsiasi momento avvenga il decesso dell'assicurato (polizze "a prestazione sicura").
Esistono anche polizze miste che garantiscono il capitale o la rendita se l’assicurato è in vita al termine della durata del contratto e anche il pagamento di un capitale se l’assicurato muore nel corso del contratto.













